11 Gennaio 2024 Valeriano Milo

LA FOTOGRAFIA DI INTERNI

Tecnica fotografica dell'HDR

Se stai leggendo questo articolo, hai probabilmente una struttura ricettiva, un b&b, hotel, casa-vacanza e ti stai chiedendo come ottenere più prenotazioni sui grandi portali turistici…oppure hai un negozio o attività che vorresti valorizzare on-line per attrarre nuovi potenziali clienti.

Vediamo insieme allora come puoi presentarti al meglio dal punto di vista fotografico, dato che, al giorno d’oggi, non puoi prescindere da questo aspetto.

Inutile dire che questa guida è puramente indicativa, la soluzione migliore è sempre quella di affidarti a un fotografo professionista, che ha alle spalle lo studio e la tecnica necessari per gestire un genere fotografico cosi complesso e pieno di insidie, come quello della fotografia di interni.

Partiamo da un primo aspetto: l’ATTREZZATURA.

Per realizzare buone foto di interni servono essenzialmente tre cose:

  • una buona macchina fotografica, che consenta di scattare in modalità manuale, possibilmente Full Frame;
  • un treppiede;
  • un obiettivo grandangolare.

Questa è chiaramente solo la base per utilizzare la tecnica che da qui a poco ti spiegherò.

Potresti volere utilizzare anche dei flash off-camera in alcuni casi. Tralascerò ad ogni modo questo aspetto, perchè altrimenti andremmo su un livello di difficoltà troppo elevato.

Possiamo quindi passare alla TECNICA. Considera che questo è il modo in cui faccio io, nessuno ti vieta chiaramente di esplorare e sperimentare altre possibilità.

Qui di seguito i vari passaggi da seguire.

  • Posiziona la macchina sul treppiede. Scatta ad “altezza bambino”, più o meno a 1,25 metri dal suolo, come riferimento puoi usare l’altezza delle maniglie delle porte. Non inclinare la fotocamera in alto o in basso, a meno che non stai fotografando dei dettagli dell’ambiente, perché distorceresti le linee verticali della struttura.
  • Imposta ISO bassi, in modo che l’immagine sia più pulita possibile, senza rumore per intenderci.
  • Chiudi il diaframma in modo che sia tutto a fuoco, ma non andare oltre f/11 – f/13, per evitare il fenomeno della diffrazione, che degraderebbe la qualità dell’immagine.
  • Imposta il tempo di scatto in base ai valori di diaframma e tempi selezionati. La fotocamera sarà infatti posizionata sul treppiede, per cui un tempo di scatto lungo non influirà sulla buona riuscita della foto.

Ti consiglio, inoltre, di non utilizzare, se possibile, un’ottica grandangolare troppo spinta, essenzialmente per due motivi:

  • evitare la distorsione delle linee architettoniche della struttura, che è una delle più grandi difficoltà che incontrerai;
  • realizzare un’immagine che restituisca un’idea realistica delle dimensioni dell’ambiente (attrarre un potenziale cliente nel tuo bed and breakfast facendogli pensare che è più grande di quello che è in realtà, non è mai una buona idea, te lo assicuro, potrebbe portare ad esempio a una cattiva recensione dopo il soggiorno).

Facile vero?! Purtroppo non è proprio cosi, perchè incontrerai un grosso problema… gestire la luce, in altre parole produrre delle immagini piacevoli di ambienti che presentano una notevole differenza tra esposizione interna ed esposizione esterna.

Guarda per es. questa foto, l’idea alla base è riuscire a far sì che l’interno sia luminoso, correttamente esposto, e allo stesso tempo rendere visibile quanto presente all’esterno della finestra.

Ti starai quindi chiedendo come ho fatto…

Per realizzare questa foto ho utilizzato una tecnica di cui sono sicuro avrai già sentito parlare, dato che è presente sugli smartphone di ultima generazione. La tecnica si chiama HDR (“High Dynamic Range” – in italiano “ampia gamma dinamica”). E no, purtroppo non riuscirai a realizzarla con il telefono, te lo assicuro.

Per metterla in atto dovrai semplicemente effettuare più scatti, in raw (nel modo in cui ti ho spiegato prima), e poi combinarli, fonderli, tramite un apposito programma di fotoritocco, in modo da avere come output finale un’unica immagine con una corretta esposizione degli ambienti interno ed esterno. Io per es. utilizzo Adobe Lightroom per fare questo, basta selezionare le foto da unire, cliccare il tasto destro del mouse e selezionare la voce apposita.

Ma come bisogna effettuare questi scatti? Non è poi cosi difficile…lascia la macchina sul treppiede sempre nella stessa identica posizione, e fai tre foto: una correttamente esposta, un’altra sottoesposta di uno stop e un’altra sovraesposta di uno stop. Per variare l’esposizione dovrai solo cambiare i tempi di scatto, non agire mai sui valori di diaframma e iso che hai inizialmente scelto.

Se la differenza di esposizione tra “dentro” e “fuori” è molto forte puoi decidere di effettuare 5 scatti anziché 3 (una correttamente esposta, due sottoesposte rispettivamente di uno e due stop, e due sovraesposte rispettivamente di uno e due stop).

Con questa tecnica avrai maggiore gamma dinamica, con una corretta lettura sia delle luci che delle ombre.

Per il resto, mi sento di darti qualche altro consiglio:

  • prediligi sempre la luce naturale;
  • scatta a campo medio e lungo, utilizzando sia orientamenti orizzontali che verticali;
  • valorizza i dettagli dell’ambiente scattando foto di oggetti particolarmente significativi, decorazioni ecc. (in questo caso puoi chiaramente scattare a mano libera, aprendo magari il diaframma, in modo da creare un piacevole effetto sfocato nello sfondo);
  • non dimenticare di fare alcune foto agli esterni della struttura e alla facciata;
  • per ogni ambiente, fai varie foto da prospettive differenti e cerca di far capire come le varie stanze sono collegate tra loro.

Spero che questi consigli ti possano essere utili, come ti ho spiegato in precedenza, ad ogni modo, i risultati che un fotografo professionista può garantirti saranno sempre migliori, dato che le variabili in gioco sono tantissime e non è facile riassumerle con un semplice articolo come questo.

Ti lascio con qualche altra foto di esempio, presa da un servizio fotografico realizzato qualche anno fa per l’Hotel Marriott di Torino.

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